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Prima azienda italiana ad aver siglato un accordo con IBM Watson

"Il sistema d’intelligenza artificiale più potente che sia mai stato creato."

Luglio 2018

Si chiama Watson. Prende il nome dal fondatore di IBM, Thomas J. Watson, ed è il più potente sistema di intelligenza artificiale che sia mai stato creato.
E’ diventato famoso in tutto il mondo perché nel 2011 ha vinto Jeopardy, il Quiz Show più popolare degli Stati Uniti, sfidando i due più grandi campioni di sempre, Ken Jennings e Brad Rutter.

Esistono già computers in grado di eseguire calcoli a velocità inimmaginabile, ma Watson è anche capace d’imparare e di interagire con l’uomo. Acquisisce informazioni da un’infinità di fonti – giornali, riviste scientifiche, siti d’informazione, enciclopedie, social media…praticamente qualunque cosa – e unisce tra loro i dati acquisiti individuando correlazioni e collegamenti logici che gli consentono di trovare risposte a qualunque domanda complessa, esattamente come un cervello umano. Sa interpretare il linguaggio naturale, e questo gli consente di utilizzare la conoscenza acquisita attraverso la raccolta e la correlazione di informazioni adattandola ad un contesto specifico ed al profilo di preferenze dell’utente con cui si relaziona. Alcune delle attuali sperimentazioni vedono Watson impiegato nella diagnosi medica, con risultati nemmeno ipotizzabili sino a pochi anni fa.

Watson estende la capacità dell’analisi avanzata e rende possibile l’interpretazione di enormi quantità di dati, strutturati e non. Amplia il campo d’azione della tecnologia cosiddetta “Deep Question Answering”, cioè della capacità di comprensione del linguaggio umano su innumerevoli argomenti e la facoltà di giudicare consapevolmente in base a questa comprensione. (cit. IBM)

Watson e Neodata lavoreranno insieme. Neodata è la prima azienda italiana a entrare nel programma Watson Ecosystem. Ha siglato un accordo con IBM per sviluppare una app cognitiva per Sacramento Bee, quotidiano digitale del gruppo McClatchy, con lo scopo di fornire un servizio innovativo ai lettori: la possibilità di relazionarsi con l’informazione in maniera efficiente, creativa e personalizzata, vale a dire coerente con le proprie preferenze e il proprio linguaggio.
IBM lavorerà insieme a Neodata per sviluppare “Personality Insights” sui lettori di Sacramento Bee, coniugando l’universo di conoscenza di Watson con i profili utente che Neodata raccoglie per il quotidiano digitale. Useremo la tecnologia di Watson per migliorare i nostri strumenti di analisi semantica, per raffinare la profilazione degli utenti e meglio comprendere i loro bisogni. Il progetto consentirà di testare le potenziali applicazioni di questo approccio analitico nel campo dell’editoria digitale, fornendo un caso di studio unico al mondo.

Siamo orgogliosi di essere stati scelti da IBM per questo progetto e ci prepariamo a dare il nostro contributo all’evoluzione delle tecnologie digitali applicate all’informazione, con l’obiettivo di rendere disponibile al mercato italiano una funzionalità senza precedenti in un settore che, forse più intensamente di altri, sta attraversando un processo di rinnovamento che ha impatto su usi e consumi di una società costantemente in divenire.

E’ proprio il caso di dire “dalla Sicilia alla Silicon Valley, con furore”, per rappresentare nel mondo l’eccellenza italiana.

Stay tuned…

 


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